Social media
Pubblicare di più non è il problema. Non sapere cosa dire, sì.
Quasi nessuno smette di pubblicare perché non ha tempo. Smette perché ogni volta deve ricominciare da capo a decidere cosa dire, e quella fatica lì non passa mai.
Il risultato si riconosce da fuori: profili con post regolari e nessuna direzione, dove ogni contenuto sembra di un'attività diversa.
Il lavoro non è produrre di più. È decidere una volta quali due o tre cose hai da dire, e poi dirle in modi diversi finché le persone se le ricordano.
Per chi è, e per chi no
Ha senso se
- Pubblichi già, con costanza alterna, e non vedi differenza fra un post e l'altro.
- Ogni volta che apri l'app per pubblicare devi decidere tutto da zero.
- Hai qualcosa da raccontare — un mestiere, un laboratorio, una cucina, un cantiere — e finisce tutto in una foto senza contesto.
- Vuoi che i social portino conversazioni, non complimenti.
Non ha senso se
- Cerchi crescita rapida di follower: si compra, costa poco, non porta un cliente.
- Non vuoi comparire in nessun modo, né tu né il tuo lavoro dal vivo. Per un'attività locale è la leva principale, e senza quella resta poco.
- Vuoi che qualcun altro finga di essere te. Scriviamo con la tua voce, ma le cose che dici devono essere tue.
- Ti aspetti che i social sostituiscano il passaparola invece di allargarlo.
Come funziona, passo per passo
Guardiamo cosa hai già pubblicato
Quasi sempre due o tre contenuti hanno funzionato molto più degli altri. Capire perché vale più di qualsiasi analisi dei competitor.
Scegliamo i temi ricorrenti
Pochi, tre o quattro. Sono le cose che sai dire meglio di chiunque altro nella tua zona, ed è su quelle che si costruisce il riconoscimento.
Definiamo i formati
Uno che spiega, uno che mostra il lavoro mentre lo fai, uno che risponde a una domanda ricevuta davvero. Formati fissi tolgono la fatica di ricominciare ogni volta.
Produciamo insieme le prime settimane
Le prime uscite si fanno affiancati, così il metodo resta a te e non solo a noi.
Leggiamo i numeri che contano
Quanto la gente guarda prima di scorrere via, quanti salvano, quanti scrivono. I like sono l'ultimo dato a cui guardare.
Cosa ricevi
- I temi ricorrenti scritti nero su bianco, con esempi di come si declinano.
- I formati fissi, con la struttura pronta: come apre, cosa mostra, come chiude.
- Un piano delle prime settimane, con chi fa cosa e quando.
- Le linee della voce: cosa diciamo, cosa non diciamo mai, come rispondiamo ai commenti.
- Una revisione periodica dei dati, con le tre cose da cambiare nel periodo successivo.
Cosa non facciamo
- Follower comprati, engagement pod, scambi di like.
- Calendari da trenta post al mese fatti per riempire, che dopo sei settimane nessuno riesce più a sostenere.
- Contenuti motivazionali generici che potrebbero essere di chiunque.
- Promesse di viralità: quella non si programma, e chi la vende sta vendendo un caso fortunato di qualcun altro.
Domande che ci fanno prima di partire
- Quanti post servono al mese?
- Meno di quanti pensi. È più efficace uscire poche volte con contenuti che vengono guardati fino in fondo che pubblicare ogni giorno e non essere ricordati.
- Devo per forza apparire in video?
- No, ma per un'attività locale è la leva più forte che hai. Se proprio non vuoi, si lavora sulle mani, sul luogo e sul lavoro mentre viene fatto.
- Su quali piattaforme conviene esserci?
- Su quelle dove sono già i tuoi clienti, che di solito sono una o due. Presidiarne cinque male è il modo più comune di sprecare tempo.
- Quanto ci mette a portare risultati?
- Le prime conversazioni possono arrivare in poche settimane; una presenza che regge senza di noi richiede mesi. Chi dà una data precisa la sta inventando.
- Chi è Dario Falbo?
- Il founder di Origine, e la persona che segue il progetto. Ha costruito una community da oltre 174k follower con contenuti suoi: è la prova che il metodo funziona sui contenuti, verificabile dai suoi profili in qualsiasi momento.
Scrivimi e ti rispondo io
Racconta in tre righe cosa fai e cosa non sta funzionando. Ti rispondo entro 24 ore lavorative con una prima lettura chiara: cosa sistemerei per primo, cosa può aspettare, e se secondo me ti serve davvero questo servizio o un altro.
Se dalla prima lettura viene fuori che non siamo la scelta giusta per te, te lo dico lì, e non ti sarà costato niente.